Riordino del Consorzio Unico Industriale del Lazio: al via la proposta di Legge Regionale

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​Approvato dalla Giunta Regionale del Lazio il disegno di legge per il riassetto strategico e organizzativo del Consorzio Unico Industriale.

​La riforma introduce importanti novità organizzative e gestionali, tra cui l’ingresso della Regione Lazio con una partecipazione maggioritaria pari al 51% del fondo di dotazione, affiancata dagli enti locali (30%) e dagli enti pubblici non territoriali, associazioni datoriali e imprese (19%).

L’assetto di governance passa a un sistema dualistico incentrato su un Consiglio di sorveglianza per l’indirizzo ed il controllo e un Consiglio di gestione per l’amministrazione operativa, affiancati dalla presenza dell’Assemblea consortile e da un Direttore generale.

​Tra i principali strumenti di sviluppo inseriti nel testo figurano l’istituzione di un fondo triennale destinato all’acquisizione e riqualificazione di siti industriali abbandonati o dismessi; l’introduzione dello Sportello Unico con sezioni territoriali per la gestione dei procedimenti e degli insediamenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) e la promozione delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), di data center e infrastrutture digitali, oltre alla valorizzazione dell’economia del mare e della filiera nautica.
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Presente alla seduta l’Unione Artigiani Italiani con il Presidente Regionale UAI Lazio Natale Tullio e il Presidente Enbiuc Vincenzo Truini.

Tullio ha evidenziato il ruolo centrale che l’ente deve ricoprire a tutela e supporto delle piccole e medie realtà produttive locali: “Il Consorzio Industriale – ha sottolineato il Presidente UAI Lazio – deve essere uno strumento strategico a supporto delle imprese artigiane e alle PMI le quali devono avere accesso effettivo alle aree produttive, ai servizi, alle infrastrutture e alle opportunità di investimento, evitando che dimensione aziendale o capacità finanziaria costituiscano un ostacolo. Il consorzio deve essere una piattaforma territoriale per lo sviluppo delle imprese, capace di favorire investimenti, occupazione, innovazione e competitività“.

​La proposta di legge passa ora all’esame delle commissioni consiliari competenti e dell’Aula del Consiglio Regionale per l’iter di approvazione definitiva.