Dal 17 al 19 febbraio, la Capitale ospiterà il Consiglio Federale. Un evento che segna il passaggio dell’organizzazione da realtà associativa a player strategico di livello nazionale. Sotto lo slogan “Andare oltre l’individualità”, la tre giorni romana battezzerà ufficialmente il Fenapi Group, un nuovo modello di aggregazione nato per dare voce a quel 96,6% di partite IVA italiane spesso ignorate dai tavoli istituzionali.
Oltre 35 anni di storia
Fondata nel 1990 da imprenditori ciociari e marchigiani, guidati da Ilario Rotili, la UAI ha rappresentato da subito il caposaldo della tutela dei lavoratori autonomi. Una crescita costante che ha conosciuto nuovo slancio a partire dal 2001 con la guida di Giuseppe Zannetti che ha avviato il percorso di internalizzazione.La scelta della UAI è particolarmente significativa: pur essendo un’organizzazione già consolidata, con il proprio patronato Senas, il CAF Uspidapp, con enti bilateriali, con la presenza nel capitale sociale di Acli Terra, e una rappresentanza fissa ai tavoli istituzionali di rilievo come la direzione generale dell’INPS, ha scelto di superare ogni logica egoistica. Per Tullio e Abballe, l’adesione al Fenapi Group è un atto di responsabilità per costruire un nuovo modello di rappresentanza che serva da motore per una “nuova Italia”.

Il “collante” del fare: la UAI protagonista
L’Unione Artigiani Italiani ha ricoperto un ruolo da protagonista nell’ideazione e nella nascita del progetto e sarà elemento chiave, assieme a Fenapi e Confimprese, dello sviluppo presente e futuro dello stesso. Gabriele Tullio, intervenuto insieme a Francesco Michele Abballe, ha spiegato le ragioni di questa storica convergenza. Nonostante lo scetticismo iniziale dovuto a passati fallimenti di simili tentativi di aggregazione, Tullio ha individuato in Cateno De Luca il “collante” necessario: una figura concreta capace di trasformare le idee in azione.
I numeri del nuovo “Patto di Rappresentanza”
Il Fenapi Group non si presenta come una semplice sigla, ma come una strategia di missione con numeri di partenza imponenti:
– 12 organizzazioni già aderenti.
- Una base associativa di 550.000 piccoli imprenditori.
- Oltre 750.000 utenti assistiti.
- Presenza capillare in 20 regioni e 2700 comuni con 3500 sportelli.
”Non è una somma di sigle, ma un nuovo modo di fare sistema”, ha dichiarato Cateno De Luca, sottolineando l’urgenza di superare una “finta rappresentanza nazionale” e una burocrazia definita come un “pizzo legalizzato”.

Un fronte unito contro le criticità del sistema
L’iniziativa aggrega diverse anime del mondo produttivo, pronte a dare battaglia su temi caldi
Il Programma dell’evento (17-19 Febbraio)
L’evento si articolerà in tre giornate di confronto con il Governo presso il Lifestyle Hotel di Roma:
17 Febbraio: Apertura dei lavori del Consiglio Federale.
18 Febbraio: Confronto sulla Giustizia con il Viceministro Francesco Paolo Sisto e panel sul “Sistema Italia” con il Sottosegretario Luigi Sbarra.
19 Febbraio: Tavolo su Lavoro e Innovazione con il Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.
L’obiettivo finale è chiaro: formare una nuova classe dirigente associativa capace di influenzare la pianificazione nazionale e favorire concretamente le attività produttive.


