IVA: ecco le nuove soglie di punibilità

47e29f9fe96a1771642fb05ac8a8fd00_l

SANZIONI PENALI PER OMESSO VERSAMENTO DELL’IVA OLTRE LA SOGLIA DI 250.000 EURO, AL DI SOTTO DELLA QUALE SI APPLICANO LE SANZIONI AMMINISTRATIVE; DICHIARAZIONE INFEDELE CON SOGLIA DI PUNIBILITÀ CHE SALE A 150.000 EURO DI IMPOSTA EVASA; ECCO LO SCHEMA DEL DLGS SULLA RIFORMA DEL SISTEMA SANZIONATORIO PENALE E AMMINISTRATIVO APPROVATO IL 26.06.2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito il 26 giugno 2015, e ha approvato in esame preliminare (e in extremis) 5 decreti legislativi attuativi della Delega fiscale, legge del 11 marzo 2014 n. 23 (la legge n. 34 del 2015 ha prorogato di tre mesi il termine per l’esercizio della delega, vale a dire fino al 27 giugno 2015), e trasmesso alla Presidenza il 27 giugno 2015.

Tra questi il tanto atteso decreto legislativo sulla Riforma del sistema sanzionatorio penale e amministrativo, qui alleghiamo lo schema di decreto del 26/06/2015.

Il decreto legislativo ha l’obiettivo di rivedere il sistema sanzionatorio penale e amministrativo per tenere conto dei comportamenti che, seppure illeciti, sono comunque privi di elementi fraudolenti e quindi meno gravi. Sono invece rese più severe le sanzioni penali in caso di comportamenti fraudolenti.

FRODE FISCALE: viene dettagliata la tipologia delle condotte fraudolente che si hanno quando
1. si mettono in atto operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente o artifizi per ostacolare l’attività di accertamento;
2. il contribuente si avvale di documenti falsi, fatture false o altri mezzi fraudolenti.

Per la frode fiscale la pena rimane quella attualmente prevista del carcere fino a 6 anni.
Resta la norma oggi in vigore secondo cui sotto i 30.000 euro di imposta evasa il contribuente non incorre nel reato di frode fiscale. Viene rivista la soglia di punibilità del reato in riferimento all’ammontare dei ricavi non dichiarati, che deve essere superiore a 1,5 milioni di euro (anziché un milione). Si configura la frode fiscale anche quando l’ammontare complessivo dei crediti e delle ritenute fittizie che vengono portate in diminuzione dell’imposta, è superiore al 5% dell’imposta complessiva, o comunque a 30.000 euro.

DICHIARAZIONE INFEDELE: la soglia di punibilità sale da 50.000 euro a 150.000 euro di imposta evasa. Il reato scatta anche quando l’imponibile evaso supera i 3 milioni di euro (prima il limite era di 2 milioni) o comunque il 10% del totale dei ricavi. In questo caso il reato è punito con il carcere fino a 3 anni.

OMESSO VERSAMENTO DELL’IVA: il decreto introduce la soglia di punibilità pari a 250.000 euro per ciascun periodo di imposta. Al di sotto di tale soglia si applicano le sanzioni amministrative.

SANZIONI AMMINISTRATIVE: il decreto dà attuazione al principio di proporzionalità delle risposta sanzionatoria di fronte a condotte illecite che riguardano le imposte dirette, l’iva e la riscossione dei tributi. L’obiettivo è di graduare le sanzioni, anche riducendole per gli illeciti di più lieve disvalore. Ad esempio, in caso di omessa dichiarazione, la sanzione è proporzionale al ritardo nell’adempimento.
Se la dichiarazione viene poi presentata entro il termine per la dichiarazione dei redditi successiva, la sanzione base è ridotta della metà. Nei casi di condotte fraudolente, invece, la sanzione viene aumentata del 50%.

E’ prevista inoltre una riduzione di 1/3 della sanzione base nel caso in cui la maggiore imposta accertata o il minore credito accertato siano complessivamente inferiori al 3% rispetto all’imposta o al credito dichiarato.

Questo sito fa uso dei cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando con la navigazione del sito accetti l'uso dei cookie. Più informazioni

INFORMATIVA SUI COOKIES

Informazioni sui cookies
Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perchè Unione Artigiani Italiani utilizza i cookies?
Unione Artigiani Italiani utilizza i cookies al fine di fornire ai propri clienti un’esperienza di acquisto modellata il più possibile intorno ai suoi gusti e preferenze. Tramite i cookies Unione Artigiani Italiani fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile sia il procedimento finale di acquisto che la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito Unione Artigiani Italiani – Sede Provinciale di Frosinone ha preso opportune misure tecniche ed organizzative. Per ulteriori informazioni si prega di consultare la nostra Informativa sulla privacy.

Come posso disattivare i cookies ?
È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:
1. Apri Firefox
2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:
1. Apri Internet Explorer
2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:
1. Apri Google Chrome
2. Clicca sull'icona “Strumenti”
3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:
1. Apri Safari
2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto (contrassegnato da un punto interrogativo)
4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”

Chiudi