L’artigianato del futuro riparte da Firenze: dalla 36ª assemblea nazionale della UAI tracciata la rotta

Giuseppe Zannetti

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la 36ª Assemblea Nazionale dell’Unione Artigiani Italiani (UAI) e delle PMI. L’evento, ospitato nella prestigiosa cornice del capoluogo toscano, ha confermato il ruolo centrale dell’Associazione come punto di riferimento per il tessuto produttivo italiano, registrando una partecipazione straordinaria di istituzioni, esperti e delegati.


​L’Assemblea ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulle sfide che attendono il comparto. Al centro della giornata, il delicato equilibrio tra la valorizzazione del saper fare tradizionale e l’integrazione delle tecnologie più avanzate, a partire dall’Intelligenza Artificiale, intesa come leva strategica per lo sviluppo delle piccole e medie imprese.

I lavori si sono articolati attraverso quattro tavoli tematici di altissimo profilo.

Internazionalizzazione e Crescita: una riflessione sul mercato globale come opportunità irrinunciabile per l’espansione delle PMI. Innovazione e Sostenibilità: un focus mirato su agricoltura, energia, ambiente e accesso al credito per generare nuovo valore nel rispetto del pianeta. Diritti e Sicurezza: un approfondimento tecnico su privacy, cybersecurity e sicurezza sul lavoro, temi vitali nell’attuale fase di transizione digitale. Lavoro e Territorio: il dibattito sui nuovi CCNL e sulle strategie per rilanciare l’artigianato locale e il commercio di prossimità.

L’evento è stato impreziosito dalla presenza di numerosi rappresentanti delle Istituzioni nazionali e toscane. I deputati Erica Mazzetti e Ettore Rosato, gli europarlamentari Francesco Torselli e Dario Nardella in collegamento da Bruxelles, i rappresentanti del Consiglio Regionale della Toscana Andrea Vannucci, Francesco Casini e Alessandro Tomasi, il Sottosegretario Bernard Dika, e l’assessore al Comune di Firenze Jacopo Vicini, oltre a diversi amministratori di altri comuni toscani.

Il sindaco di Taormina e Deputato della Regione Sicilia Cateno De Luca è entrato nel dettaglio del nuovo progetto Fenapi Group che ha messo insieme Unione Artigiani Italiani, Fenapi e Confimprese per un patto di rappresentanza che dia forza alle imprese italiane.


​Durante la sessione plenaria, è stata ratificata la crescita della base associativa. L’aumento del numero degli iscritti e delle sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, testimonia la fiducia crescente che artigiani e piccoli imprenditori ripongono in un sistema di rappresentanza solido, dinamico e capace di rispondere alle reali esigenze del territorio come quello della UAI.


​Il Consiglio Nazionale ha delineato una visione programmatica che mette al centro il sostegno operativo alle imprese, puntando su una rete di servizi sempre più capillare e su un dialogo costante con il Governo e gli enti locali. L’obiettivo resta uno solo: proteggere e valorizzare il “cuore pulsante” dell’economia italiana.



Queste le considerazioni del Dirigente Generale UAI Giuseppe Zannetti: “Questa 36ª Assemblea Nazionale ha rappresentato un momento strategico per rafforzare il ruolo delle micro, piccole e medie imprese all’interno del sistema economico nazionale. In un contesto caratterizzato da trasformazioni rapide e spesso complesse, riteniamo fondamentale consolidare uno spazio di dialogo concreto tra mondo produttivo, istituzioni e rappresentanze territoriali. Desidero inoltre ringraziare i numerosi e autorevoli esponenti istituzionali intervenuti, che hanno riconosciuto nell’Unione Artigiani Italiani un interlocutore serio e credibile, con cui avviare percorsi concreti di sostegno e sviluppo per il settore artigiano. Il nostro impegno è quello di promuovere politiche che valorizzino il lavoro, sostengano l’innovazione e mettano al centro le competenze, elementi imprescindibili per costruire uno sviluppo sostenibile e inclusivo”.

Così il Presidente Nazionale Gabriele Tullio a margine dell’assemblea: ​”Il bilancio di questa assemblea fiorentina è estremamente positivo. Celebrare questa edizione in Toscana, culla delle botteghe artigiane fin dai primi dell’Ottocento, sottolinea il valore di un settore che è da sempre il motore trainante della nostra economia. Abbiamo ricevuto messaggi di sostegno unanimi da parte di europarlamentari, deputati e rappresentanti regionali. Tutti concordano sul fatto che le nostre 1.300.000 imprese artigiane, che danno lavoro a 3 milioni di persone, rappresentino la spina dorsale dell’Italia. Tuttavia, siamo stanchi di sentire sempre le stesse parole da anni. Troppo spesso gli incentivi e gli ammortizzatori sociali vengono concentrati sulle grandi industrie che, dopo aver sfruttato il territorio e messo in difficoltà migliaia di famiglie, non esitano a delocalizzare all’estero. Dalla politica oggi pretendiamo un cambio di passo: meno chiacchiere e più fatti concreti. È ora di tutelare realmente un segmento produttivo che, a differenza di altri, resta radicato nel Paese e ne garantisce la tenuta sociale ed economica“.